ENCS

Ente Nazionale della
Ceramica e dei Silicati

Eretto in ente morale con decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1957, n.1432


DISCIPLINARE DEL MARCHIO ENCS

Premessa

L'applicazione del seguente Disciplinare per la concessione del diritto d'uso del marchio ENCS ha lo scopo:

- di certificare che gli apparecchi igienico sanitari in ceramica sono conformi alle rispettive norme UNI e UNI EN volontarie in vigore;

- di attestare che l'autocertificazione del produttore riguardante la conformità dei propri apparecchi igienico sanitari alle norme armonizzate UNI EN, valide per la marchiatura "CE", contempla l'avvenuto soddisfacimento di tutti i requisiti e le prove previsti dalla norma pertinente, in altre parole, che nessun requisito ricade sotto la formula "NPD" (funzionalità non determinata).

- di comprovare che gli apparecchi igienico sanitari sono fabbricati in linee produttive sulle quali si attua un permanente controllo di qualità.

1. - Definizioni

1.1 - Produttore.

Per produttore s'intende l'azienda che produce e/o pone sul mercato col proprio nome apparecchi igienico sanitari, assumendo la completa responsabilità del prodotto.

Il produttore che ha ottenuto la concessione del diritto d'uso del marchio ENCS assume la denominazione di "licenziatario".

1.2 - Prodotto o apparecchio igienico sanitario.

Per apparecchio igienico sanitario s'intende quel prodotto destinato all'igiene della persona, fissato alla struttura della costruzione e collegato alla rete idrica. Più specificamente, il settore coperto dal marchio ENCS è quello degli apparecchi in ceramica, ivi compresi i lavelli da cucina ed i piatti doccia, aventi come riferimento l'elenco del Mandato M/110-1996 (nell'emendamento del Mandato M/139-2002) della Commissione europea, nel contesto della Direttiva sui prodotti da costruzione 89/106 CEE.

1.3 - Terminologia e classificazione degli apparecchi.

La terminologia riguardante gli apparecchi e loro parti o componenti è quella in uso nelle vigenti norme UNI e UNI EN.

1.4 - Serie commerciale.

Per serie commerciale s'intende un raggruppamento d'apparecchi caratterizzati da similitudine formale e non necessariamente da funzioni diverse, identificato con unica denominazione di fantasia.

1.5 - Gruppo d'apparecchi.

Per gruppo d'apparecchi s'intende un insieme di prodotti aventi uguale funzione ma non la stessa apparenza formale.

1.6 - Codice di prodotto.

Per codice di prodotto s'intende quella sequenza di cifre atte ad identificare inequi-vocabilmente l'apparecchio.

2. - Condizioni generali.

2.1 - Concessione del diritto d'uso.

Il diritto d'uso del marchio ENCS viene concesso alle imprese che:
- rispondano alla definizione di produttore data al punto 1.1;

- presentino domanda secondo quanto indicato all'Art. 1 del Regolamento del marchio;

- si sottopongano, con esito positivo, al controllo ed alle prove iniziali di cui al successivo punto 4.2;

- s'impegnino a sottostare al programma di controllo della produzione, di cui al successivo punto 5.;

- osservino le norme del presente Disciplinare.

2.2 - Limiti del diritto d'uso del marchio.

Il diritto d'uso del marchio ENCS è limitato esclusivamente allo specifico apparecchio per il quale il marchio è stato ottenuto. L'uso del marchio non si estende all'apparecchio che, successivamente alla certificazione d'idoneità tecnica e nel corso della durata del contratto (punto 2.6), abbia subito modifiche tali da incidere sulle caratteristiche tecniche e funzionali già verificate ed attestate.

Una serie commerciale o un gruppo di apparecchi possono qualificarsi col marchio solo se tutti i prodotti che li compongono, e per i quali esistano le norme relative, hanno superato le prove iniziali. La serie o il gruppo non potranno più fregiarsi del marchio qualora vi sia inserito un apparecchio privo di attestato d'idoneità.

Ogni modifica al singolo prodotto, o alla composizione della serie o gruppo, deve essere oggetto di una comunicazione all'E.N.C.S.

Nei suoi documenti d'accompagnamento al prodotto, il licenziatario può fare uso del marchio, ma deve distinguere il prodotto certificato dagli altri, senza possibilità di confusione.

La riproduzione del marchio su carta intestata del licenziatario è vietata, se il marchio non è estensibile alla totalità degli apparecchi prodotti e per i quali esistano le norme relative.

2.3 - Marchiatura.

2.3.1 - Descrizione del marchio.

Il simbolo del marchio, nella versione da applicare al prodotto e con le istruzioni relative alla sua riproduzione, è visualizzato nell'allegato A.

2.3.2 - Apposizione del marchio.

Il diritto d'uso del marchio si concreta nell'apposizione del simbolo dell'allegato A, in forma indelebile e visibile dall'esterno, sull'apparecchio che lo ha ottenuto.

Il prodotto, la serie, il gruppo, per i quali si è acquisito l'uso del marchio, sono definiti "Certificati ENCS".

2.4 - Responsabilità del licenziatario.

Il rilascio del diritto d'uso del marchio, e l'applicazione dello stesso sui prodotti o altri materiali e documenti del licenziatario, non eliminano la responsabilità del produttore-licenziatario davanti alla legge.

2.5 - Pubblicità del marchio.

Le azioni di pubblicità del marchio eventualmente fatte dal licenziatario devono ottenere l'autorizzazione dell'E.N.C.S.

2.6 - Contratto e durata dell'autorizzazione all'uso del marchio.

Al momento dell'autorizzazione alla concessione d'uso del marchio tra E.N.C.S. e impresa richiedente è sottoscritto il Contratto di concessione, di cui all'Art. 4 del Regolamento.

L'autorizzazione rilasciata dall'E.N.C.S all'uso del marchio sui prodotti certificati ha durata di anni quattro a far data dall'assegnazione del Certificato d'idoneità tecnica dei prodotti.

Al termine di tale periodo, la Commissione di controllo e accertamento verifica la correttezza dell'impresa nel rispetto delle procedure contrattuali e nei limiti d'uso del marchio, di cui all'Art. 2.2 del Disciplinare e, se la verifica dà risultato favorevole, esprime il suo benestare al rinnovo del contratto e lo comunica al Consiglio Direttivo per la conferma ufficiale all'impresa.

3. - Organi di gestione.

I partecipanti alla gestione delle procedure del marchio ENCS sono i seguenti organi.

3.1 - E.N.C.S.

L'E.N.C.S. è proprietario del marchio e dai diritti derivanti dal suo deposito sotto diverse forme. Controlla che tutti i partecipanti svolgano correttamente gli incarichi loro attribuiti, con riferimento alle attribuzioni qui indicate.

3.2 - Commissione di controllo e accertamento.

La Commissione, oltre a quanto previsto nello Statuto e nel Regolamento del marchio,

- controlla l'applicazione del Regolamento e del Disciplinare;

- sorveglia le modalità di utilizzazione del marchio da parte del licenziatario;

- propone al Consiglio direttivo le modifiche che ritenesse necessarie apportare al Disciplinare;

- propone al Consiglio direttivo la designazione dell'Istituto d'analisi.

La composizione e la durata in carica della Commissione sono definiti nell'Art. 9 dello Statuto del marchio.

3.3 - Segreteria.

Le funzioni di segreteria sono esercitate dalla segreteria dell'E.N.C.S.

3.4 - Istituto d'analisi designato.

L'Istituto d'analisi viene designato dalla Commissione di controllo e accertamento e rimane in funzione fino a decisione contraria della stessa Commissione.

3.5 - Organismo d'ispezione.

Le verifiche sui luoghi di produzione ed i prelievi di campioni per le analisi sono eseguiti dal personale dell'Istituto d'analisi designato.

4. - Procedure per la concessione del marchio.

Le procedure per la concessione del marchio sono quelle descritte dallo Statuto e dal Regolamento.

4.1 - Rapporto con l'Istituto d'analisi designato.

Una volta accolta la domanda dell'impresa richiedente, la Commissione di controllo e accertamento incarica formalmente l'Istituto d'analisi designato dell'esecuzione delle prove sugli apparecchi candidati alla certificazione d'idoneità tecnica, e lo informa della persona incaricata dall'impresa a seguire le procedure di concessione. Contemporaneamente a ciò, la Commissione autorizza l'impresa a consegnare i campioni, in numero di tre per ognuno dei suddetti apparecchi, all'Istituto designato.

L'impresa deve accompagnare la consegna con la lista dei prodotti e loro codici, necessariamente uguale a quella acclusa alla domanda di concessione del marchio, con l'indicazione dello stabilimento di produzione dei singoli apparecchi, con il catalogo generale e le eventuali informazioni tecniche sulle caratteristiche funzionali dell'apparecchio.

4.2 - Controlli e prove.

4.2.1 - Controlli iniziali.

L'Istituto d'analisi designato, ricevuti i campioni, avvia i controlli iniziali, consistenti:

- nella verifica delle informazioni di prodotto ricevute dall'impresa:

- nella stesura della scheda di prodotto, sulla quale saranno riportati i riferimenti alla norma relativa ed i risultati delle prove;

- nella verifica dell'esistenza di un sistema di controllo della qualità applicato da parte dell'impresa, possibilmente attestato da un corrispondente manuale. Qualora ciò non risultasse, l'Istituto ha facoltà di chiedere, d'accordo con la Commissione dell'ente, una visita preliminare al o agli impianti produttivi d'origine dei campioni, per valutare l'efficacia dei metodi ispettivi della qualità del prodotto adottati dall'impresa, e della loro corrispondenza con i requisiti delle norme in vigore. Questa verifica, se effettuata, servirà a stabilire la necessità e la frequenza di visite straordinarie dedicate al controllo dei prodotti certificati.

4.2.2 - Prove iniziali.

Le prove iniziali sul prodotto consistono nella verifica della conformità delle sue caratteristiche tecniche con i requisiti della norma di riferimento. Esse devono essere eseguite secondo le istruzioni e con le apparecchiature stabilite della norma.

In caso di non corrispondenza di parte delle caratteristiche misurate con i requisiti della norma, l'Istituto d'analisi potrà richiedere direttamente all'impresa altre campionature e ripetere le prove risultate non conformi

4.2.3 - Comunicazione dei risultati delle prove.

Il risultato dei controlli e delle prove iniziali viene trasmesso dall'Istituto d'analisi alla Commissione di controllo e accertamento, mediante apposito verbale accompagnato da copia delle schede dei prodotti esaminati.

Il Consiglio Direttivo dell'ente, nel caso di risultato positivo accertato dalla Commissione, ne dà comunicazione scritta all'impresa e stipula il Contratto di concessione del diritto d'uso del marchio, di cui l'impresa diviene licenziataria.

In caso d'esito negativo dei controlli e/o delle prove iniziali, previo consenso dell'impresa, si ripercorrono le procedure dei punti 4.2.1 e 4.2.2.

5. Mantenimento del diritto d'uso.

Il diritto d'uso del marchio, acquisito con il superamento dei controlli e delle prove iniziali, si mantiene quando siano rispettate le clausole del punto 2.2 precedente e se il controllo della produzione dà esito favorevole.

5.1 - Controllo della produzione.

5.1.1 - Visita di controllo annuale.

Qualora i metodi di controllo della qualità del prodotto non facciano parte di un sistema di qualità aziendale ISO 9000 e successivi aggiornamenti, è prevista da parte dell'Istituto d'analisi designato una visita di controllo annuale al o agli impianti di produzione dei prodotti certificati.

5.1.2 - Controlli di laboratorio.

Durante la visita di controllo annuale, se effettuata, l'Istituto d'analisi può prelevare campioni del prodotto certificato per sottoporli a nuove prove di laboratorio.

5.2 - Conferma della certificazione.

Nel caso di effettuazione della visita di controllo, se la stessa e le eventuali prove sul prodotto hanno dato esito positivo, l'Istituto d'analisi ne dà comunicazione con verbale alla Commissione di controllo e accertamento e questa dà conferma scritta al licenziatario del diritto d'uso del marchio.

In caso di esito negativo, si procede come previsto al successivo punto 9.

5.3 - Prelievi casuali.

Nella sua qualità di proprietario del marchio, l'E.N.C.S. attraverso la Commissione di controllo e accertamento può dare mandato all'Istituto d'analisi designato di eseguire, a suo nome e senza preavviso, prelievi casuali del prodotto certificato sia presso il licenziatario, sia sul mercato, nella quantità necessaria ad eseguire le prove atte ad accertarne la conformità ai campioni sottoposti alle prove iniziali di certificazione.

Qualora l'Istituto d'analisi dia comunicazione scritta alla Commissione che tale conformità non sia stata accertata, questa deciderà l'adozione d'eventuali provvedimenti.

6. - Segretezza.

Gli addetti dell'Istituto d'analisi così come i membri della Commissione di controllo e accertamento s'impegnano a non comunicare a terzi (diversi dal Consiglio Direttivo dell'ente) i risultati delle prove di laboratorio effettuate e i dati, le nozioni ed in genere le informazioni attinenti l'attività industriale e commerciale del licenziatario, di cui siano venuti in possesso nell'espletamento delle loro funzioni. Più in generale, essi s'impegnano affinché anche i propri dipendenti mantengano il più stretto riserbo su tutte le informazioni, i dati e le nozioni di cui sopra e di cui siano venuti, in qualsiasi modo, a conoscenza.

Il presente impegno non si applica a:

a) dati ed informazioni già noti, o di pubblica notorietà;

b) dati ed informazioni la cui rivelazione sia imposta da leggi o regolamenti.

Gli impegni sopra elencati sono validi anche dopo la scadenza/risoluzione del contratto di concessione del marchio per un qualsiasi prodotto, serie o gruppo di prodotti, per un periodo di sette anni.

7. Informazione sui prodotti sottoposti al marchio.

In tutti i casi in cui l'impresa licenziataria divulghi informazioni tecniche, promozionali o pubblicitarie riguardo ai propri prodotti ed intenda in esse citare il marchio, tale citazione deve essere chiaramente circoscritta, senza dubbi di sorta, ai prodotti, alle serie o ai gruppi di prodotto cui è stato concesso il diritto d'uso del marchio. La denominazione dell'impresa licenziataria non può fregiarsi del marchio se non quando tutti i suoi apparecchi igienico sanitari, aventi una norma relativa, siano certificati ENCS.

8. Rinuncia o conferma del diritto d'uso del marchio.

La rinuncia al diritto d'uso del marchio per un prodotto, una serie o un gruppo di prodotti, deve essere comunicata all'E.N.C.S., con lettera raccomandata A.R., informando se di esso è cessata la produzione o la vendita e comunicando le giacenze di magazzino.

Dette comunicazioni di rinuncia vengono valutate dalla Commissione di controllo e accertamento, per stabilire da quale semestre il diritto decade e cessano i controlli.

9. - Sanzioni.

Qualsiasi inadempienza da parte del licenziatario nell'applicazione del presente Disciplinare può dare luogo all'applicazione delle seguenti sanzioni:

a) richiamo con intimazione;

b) sospensione del diritto d'uso del marchio;

c) ritiro del diritto d'uso del marchio.

Nel caso b) di sospensione, la lettera di comunicazione ne indica la durata.

9.1 - Richiamo con intimazione.

Qualora il risultato di un'inchiesta evidenzi il mancato rispetto delle disposizioni e delle regole che sono alla base della concessione del marchio, l'E.N.C.S. interviene con comunicazione scritta al licenziatario, esigendo che questi elimini le anomalie entro un determinato periodo, che non dovrà, in ogni caso, superare i tre mesi dalla data di ricezione della lettera.

Nel caso che questo termine venga superato senza che il licenziatario abbia provveduto a porre in regola la propria posizione, l'E.N.C.S. procede alla sospensione o al ritiro del diritto d'uso del marchio.

Il richiamo con intimazione può essere accompagnato dall'obbligo per il licenziatario a sottoporre i prodotti, oggetto del diritto d'uso del marchio, ad un numero maggiore di controlli, a sue spese.

9.2 - Sospensione del diritto d'uso del marchio.

Nel caso in cui i prodotti risultino non più conformi alla norma UNI e UNI EN specifica, il diritto d'uso del marchio può essere sospeso dall'E.N.C.S., fornendo al licenziatario chiara motivazione della propria decisione.

La comunicazione di sospensione è inviata per iscritto al licenziatario, indicandogli le condizioni a seguito della cui osservanza la sospensione stessa può essere revocata.

Al termine del periodo di sospensione, l'E.N.C.S. ha la facoltà di effettuare i controlli necessari per verificare che siano state completamente osservate le condizioni per il ripristino del diritto d'uso del marchio.

Se queste condizioni risultano osservate, l'E.N.C.S. comunica al licenziatario la data a decorrere dalla quale viene ripristinato il diritto d'uso. Nel caso contrario, l'E.N.C.S. ha la facoltà di procedere al ritiro del diritto d'uso del marchio.

Il diritto d'uso del marchio può essere sospeso durante un periodo di cessazione della fabbricazione del/i prodotto/i oppure per altre specifiche ragioni che il licenziatario potrà inserire, col consenso dell'Ente, nel contratto do concessione.

9.3 - Ritiro del diritto d'uso del marchio.

Il ritiro del diritto d'uso del marchio può essere deliberato dall'E.N.C.S. quando le presedenti sanzioni non abbiano ottenuto il risultato di eliminare le mancanze rilevate, o anche immediatamente nei casi più gravi.

Il diritto d'uso viene ritirato anche quando richiesto dal licenziatario, che deve notificare all'Ente la propria volontà di recedere dal contratto secondo le modalità e i termini precisati nel contratto stesso.

9.4 - Commercializzazione di prodotti contraddistinti dal marchio ENCS nel caso di sospensione o ritiro del diritto d'uso.

Nel caso di sospensione di cui al punto 9.2, l'E.N.C.S. può chiedere al licenziatario di ritirare il marchio ENCS dai prodotti interessati esistenti sul mercato della distribuzione.

Nel caso di sospensione o ritiro del diritto d'uso l'Ente decide se le giacenze di magazzino del produttore possono essere commercializzate, o se il marchio deve essere ritirato da questi prodotti. Se la decisione è favorevole alla commercializzazione, detta autorizzazione sarà limitata ad un periodo non superiore ai tre mesi. In questo caso l'Ente si riserva il diritto di effettuare controlli sull'operazione di vendita dei prodotti.

9.5 - Ricorso contro le sanzioni.

Il licenziatario può ricorre presso l'E.N.C.S. contro una decisione di sanzioni.

Il ricorso non sospende la sanzione.

Il ricorso deve essere inoltrato entro dieci giorni dal ricevimento della notifica della sanzione.

 

Allegato A

Al Disciplinare del marchio ENCS

 

E N C S

XXXXXX

I------------------- BASE---------------------I

Certificazione E.N.C.S. - Simbolo da apporre indelebilmente in zona visibile sui prodotti

Da ridurre a BASE mm 15 - Carattere scritta "XXXXXX" Arial rounded MT bold o bastone analogo.

(Al posto delle "X" vanno inseriti i numeri della certificazione assegnati dall'Ente.)

Scarica la disciplinare del marchio ENCS in formato pdf




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Data ultima modifica: 09/09/2011 08:00